Muoviti, lì! – Firmato il protocollo d’intesa per la mobilità.

Nella giornata di ieri si è tenuto il confronto tra le OO.SS. e l’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionaledella Sicilia per la sottoscrizione del protocollo d’intesa per la mobilità volontaria nazionale 2018.

Sono previsti complessivamente 54 ingressi (20 di II area e 34 di III area), cifra “lorda” comprensiva di 14 colleghi già distaccati.

Ariveranno 40 “nuovi” Colleghi ai quali diamo il nostro migliore benvenuto/bentornato.

Per altri versi saranno sino a 15 i Colleghi che hanno chiesto di lasciare l’isola per approdare presso altri lidi; anche a loro deve rivolgersi un sincero in bocca al lupo per la migliore realizzazione dei loro progetti lavorativi e di vita.

Traendo le opportune somme (e sottrazioni) la regione si arricchisce di circa 25 unità (cifra ancora  ipotetica ed a lordo di già paventate rinunce) ai quali l’Amministrazione, come confermato in data odierna, riuscirà, per la quasi totalità, ad assicurare la richiesta di prima sede.

Rimane da monitorare, in ogni caso, lo scorrimento previsto al punto 8 del protocollo di intesa, quale naturale conseguenza di quanto già disposto dal bando per la mobilità.

Resta, tuttavia, l’impressione che le superiori cifre nascondano un certo fallimento.

A fronte della disponibilità di 99 posti “in ingresso” per la Sicilia, appare risultato modesto il “saldo” del quale si è detto.

In Sicilia, come del resto in altre regioni, i numeri individuati “in ingresso” rimango irrealizzabili a fronte dei numeri programmati “in uscita” (ben più modesti) previsti nelle altre regioni, anche quelle che negli ultimi anni hanno visto accedere nuovo personale; circostanza che non consente, di fatto, il realizzarsi della mobilità e delle aspettative di vita dei Colleghi e di funzionalità degli Uffici.

Probabilmente nelle menti dei Colleghi siciliani, impegnati fuori dall’isola, sarà risuonato il famoso ammonimento <<mòvitiddocu!>> della loro infanzia, con il quale, un tempo, i parenti indicavano al bambino di muoversi lì, in quel posto, non in altri ed in sostanza chiedevano allo stesso di stare fermo e non muoversi affatto!

Questo approccio appare fortemente penalizzante per la regione.

Non si nega, ovviamente, una endemica mancanza di risorse umane che riguardi il territorio nazionale.

Tuttavia, non è notizia recente che il contesto lavorativo siciliano sia in forte affanno e prossimo al definitivo collasso.

A partire dall’agosto di quest’anno, infatti, è preventivabile il pensionamento di molte centinaia di colleghi, a fronte del quale non è prevista alcuna strategia responsabile di sostituzione che, ovviamente, necessita l’ingresso di nuove risorse che dovranno anche essere formate per gli incarichi ai quali saranno adibite.

E ciò in un sistema che dovrebbe prevedere un graduale passaggio delle competenze, oltre che dei carichi di lavoro.

Da questo punto di vista è chiaro che, allo stato, il futuro degli Uffici siciliani rimane incerto nella possibilità di raggiungimento di qualsiasi tipo di obiettivo.

La proposta di Confintesa FP, allora, non può che essere una sola … l’attivazione immediata di un’altra procedura di mobilità che si affianchi al nuovo concorso per 510 funzionari (anch’essi destinati ancora una volta alle regioni del centro-nord) che dovrebbe essere, finalmente, avviato quest’anno.

Autorizzando, in deroga al principio della permanenza quinquennale, la partecipazione anche ai vincitori del concorso per 855 funzionari (tutti destinati alle regioni del centro-nord) svoltosi nel 2015.

Confintesa Fp si farà carico di tale iniziativa.

Vi terremo come sempre informati.

Il Coordinamento Regionale

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